giovedì 12 giugno 2014

Ora lo sai


Quante volte ti mordi il labbro, per scegliere cosa abbinare e cosa mettere nella tua valigia il giorno prima di partire? Quante volte ti mordi il labbro prima di addormentarti e i segni che lasci sulle labbra sono gli stessi che l'ennesimo errore ha lasciato addosso? Il non saper decidere non è indecisione, il voltarsi mille volte sul cuscino non è insonnia: è il tuo non cambiare mai.

Quanto sono vuote le canzoni della radio nel traffico sui viali, specialmente quando le parole sono fuori luogo e fuori orario ma dentro la testa tua e delle persone che hai lasciato andar via? Quello che credi sia un loro problema, sarà sempre un tuo capriccio infantile.

Cosa speri di trovare dentro ad un regalo e in un abbraccio che cambierebbe il tuo animo, dopo tanti giorni che avresti meritato solo altrettanto silenzio? Quante volte piangi fino a che non hai più fiato? Quei solchi sulle guance già troppe volte scavate sono i segni che ti hanno fatto crescere ma puntualmente torni indietro alle volte che non ti sei lasciata andare mai.

Eppure basterebbe così poco davanti all'unicità dei gesti, alla limpidezza delle parole, per riempire la vita e basterebbe ancor meno intendere cos'è che in fondo ti fa cadere sempre sulla stessa nota, per non ricadere in un passato sciocco. Basterebbe solo una parola, per dimenticare tante tensioni.

Quante volte ti mordi il labbro? Ora lo sai.

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