martedì 10 giugno 2014

Tempo di clichè


La domenica al mare, al sabato sushi ed intanto sotto al tavolo su facebook con l'amichetto/a di turno. Feste comandante e per regalo il portachiavi di Furla. Il tocco di classe dei Baci Perugina e rose rosse a San Valentino. Il pomeriggio giro in centro tutti in tiro e lo slip da Yamamay. Ci sentiamo domani e al massimo uno smile su whatsapp. Credo nei tuoi sogni e ti sono vicino e alla fine ti molla col banchiere: arrampicatrice/tore sociale. Discorsi sul futuro il lunedì e al venerdì a sorseggiare cocktail annacquati. Abbinare cintura e scarpe e ammettere due volte a settimana di essere se stessi e di amare le persone vere. D'estate i pantaloni color puffo e d'inverno quelli neri. Un mare di frasi fatte e luoghi comuni a cornice d'un'esistenza spicciola, immatura ma comoda. Chi non ha il coraggio di rischiare e di slegarsi dal passato non merita un futuro, chi non prende la vita e per un solo minuto del suo tempo la dedica a chi darebbe la propria, non merita ritegno. Il meglio del tempo appartiene a chi ha la dignità di non avere sempre ragione, a chi ammette l'errore e non risponde col silenzio, rischiando di così di non sembrare originali quanto le borse di Prada dei senegalesi di Via Guicciardini.

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