sabato 13 settembre 2014

Diamine, Anna!

Google ha ricordato con un doodle il compleanno di Tolstoj. Scrittore che adoro, il compagno Lev, e sul quale ho incentrato gran parte della mia tesi di maturità. Wikipedia così riassume: "Divenuto celebre in patria grazie ad una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all'introspezione dei personaggi ed alla riflessione morale." Al tempo dei miei studi liceali, condizionati dalle primavere rosse tra punk, greco, calcio, le prime donnine, latino e serate a far tardi seduto sulla panchina in piazzetta con gli amici di sempre, oltre a narrare dei primi pruriti ed affanni sentimentali non si potevano non rileggere alla maniera dei noj altri quelli che erano il vizietto di Diogene, l'alcoolismo di Cartesio e il chiodo fisso del compare Lev: la f*** in testa. Come può allora la cod@ del gatto non omaggiare Tolstoj, se non con una personale rilettura di Anna Karenina?
I personaggi principali sono Anna, l'attuale suo compagno, Karenin, e Vronskij, il terzo spigolo dell'inciucio. 
Anna frequenta ormai da tempo Karenin: una relazione di routine ma appagante e tranquilla. Lei si dedica alle attività tipiche delle donne, che hanno ormai sedato le proprie voglie: shopping per i negozi di Leningrado e il corso di voga sul Don. Karenin di tutta la settimana aspetta la domenica, quando Anna torna da lui, per mangiare il caviale spalmato sul Kalac. 
L’incontro tra la donna e Vronskij avviene in un istante di assenza di Karenin, in maniera inaspettata alla fine dell'estate, mentre Anna ritorna dalla sua vogata. La coppia consolidata pare scoppiare ma Anna riesce a contenere al meglio i due uomini, gestendo benissimo gelosie ed esigenze di entrambi, tanto che Karenin e Vronskij si fidano sempre più della propria donna: il primo non nota che Anna ha iniziato ad andare sempre più spesso sulle rive del Don tutta scollata nonostante l'autunno russo, l'altro le assenze premeditate e i sorrisi meno smaglianti. D’altra parte neanche Anna ha davvero capito quanto o se l’attragga Vronskij, scippatore di f*** per professione, e se sia più sicura o meno la duratura relazione con il bambacione Kerenin.
Anna inizia ad uscire anche nel pieno della notte con Vronskij, zitta zitta e con una scusa senza che le lasci segni passionali sul corpo, perché sarebbe compromettente, come se non aver mai accennato a Karenin dell’esistenza dell’altro fosse un consiglio letto nel libro del galateo dei sentimenti. Ma Anna con Vronskij si sente rimessa a nuovo, in movimento dopo tanto tempo e lui astutamente le dà ciò che cerca. Mentre i due combinano i loro pastrocchi, Karenin su whatsapp chiede ad Anna quando e dove si vedranno il fine settimana.
"Che diavolo sto facendo.” pensa allora lei ma a Vronskij non sa proprio rinunciare. “Basta. Non è giusto continuare.” in un impeto di coraggiosa disperazione ed intanto i due si vedono ancora e ancora e succede quel che deve succedere di nuovo e di nuovo. Anna quando è con Karenin ha in cuore la sagra dei sensi di colpa ma lui, se non ignaro, è indifferente. Lei allora si sente frustrata ma come Pitagora disegna il triangolo: vorrebbe essere con Vronskij in quel momento però vuole Karenin. E allora l’altro. Però no. E allora entrambi. Però no. 
Vronskij sa che ce l’ha quasi fatta: lo scippo sta per riuscire. Con abile mossa fa precipitare gli eventi: mette pressione ad Anna i cui nervi sono ridotti in più pezzi che un puzzle dai 6 anni in su. Lei esplode e dice a Karenin che non è più sostenibile la loro relazione. E non vorrebbe andare subito con Vronskij perché poi fa la figura della zozzetta ma l’altro mica l’ha fatta mollare con Karenin, per metterla a maggese, e un modo per invadere la Polonia con le sue truppe di sfondamento di sicuro lo trova. 
A questo punto si aprono tre scenari possibili su cui nemmeno il nostro Lev saprebbe dare indicazioni:
#1 Vronskij è cleptomane: si stufa presto di Anna e ne va a scippare un’altra.
#2 Anna ha tutto sommato ancora Karenin e comprende che davvero tiene a lui, mollando Vronskij.
#3 La ritrovata coppia dura giusto il tempo di un pomeriggio di shopping a Leningrado: conosce un altro Vronskij, così il primo Vronskij diventa Karenin e il cerchio si chiude.

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