Propongo questo post che scrissi il 2 giugno 2013 sul mio precedente blog. Quella sera tornai dalle "spiagge bianche di Vada" ed avevo in mente le parole che seguono da diversi mesi e fino stava per scattare dentro davvero la scintilla giusta per partorirle: le scrivevo mentre in auto si cantava "Ti porto via con me", tormentone della scorsa estate, e con "lei" al mio fianco. Erano lì quelle parole così come quella persona, se ne stavano sulla punta del cuore prima che sulla lingua: la scintilla era fulgida al punto giusto e già era diventata un falò largo e luminoso, l'epilogo perfetto ad una giornata da ricordare, una delle tante giornate che cancellavano quelle storte. Certe parole si sentono prima nello stomaco che nella testa e nella bocca e mai così vere le inanellai una dietro l'altra, ispirato, "innamorato". Le parole di "un pò più in là" ieri sera me le sono trovate stampate su un foglio anonimo e buttate, lanciate, cadute in una busta di carta bianca tra altre mie cose, miei doni altrettanto sentiti: "il ricordo" d'una giornata singolarmente felice così come tanti altri ricordi sono stati gettati così...senza senso, senza peso perchè ora comprendo che per "lei" mai l'hanno avuto. Questo non mi fa rabbia ma pena ed ora che leggerete le prossime mie parole, vi prego, non condividetene il mio stesso rammarico ma trovateci il senso più sincero di quando le scrissi: in quel senso io ci credo, ci ho sempre creduto ed oggi ne resto così, gettato, lanciato nel vuoto come quel foglio bianco. Le parole, come i sentimenti, se non condivise, sono solo aria che volteggia in altrettanta aria. Il mio invito al termine della lettura è quello di diffidare da chi vi fa la morale sulla persona che siete e l'amore che provate per l'altro, da chi vi punta il dito contro quando sarebbe il primo ad essere giudicato, da chi pretende coerenza ed è il primo degenerato. I sentimenti sono un'altra cosa e non sono per tutti, non lo sono per me in cui ci credo e non sono per "te"che non sai nemmeno da dove s'inizia ad essere decente prima con il proprio essere e a seguire con l'altro.
- Un pò più in là -
Non dichiaratevi innamorati se non avete mai passato una notte in bianco ad osservare il soffitto e a cercarvi la risposta sul perchè non vi siete visti migliori negli occhi suoi. Se non avete la percezione precisa del profumo della sua pelle. Se non vi siete messi mille volte lo stessa camicia azzurra solo perchè vi aveva detto che vi stava bene. Non dichiaratevi innamorati se non vi si allarga il cuore insieme alle braccia quando la stringete al petto. Se non siete sazi dei suoi baci,delle sue carezze,dei suoi sorrisi e dei suoi capelli. Se non aspettate altro che una frase, un cenno. Non dichiaratevi innamorati se non immaginate la sua voce e le sue mani su di voi prima di addormentarvi. Se non avete mai coniugato i vostri nomi al plurale. Non dichiaratevi innamorati se non avete perso tempo, energia e sangue per farla stare bene. Non dichiaratevi innamorati se non avete rispettato il suo silenzio e aver fatto di tutto per vederla ridere. Se non vi siete sentiti deboli e impotenti davanti al suo dolore. Se non le avete preso la mano e pensato che sia il gesto più naturale a questo mondo. Non dichiaratevi innamorati se vi siete sentiti forti senza la sua compagnia. Se avete creduto di averla vista tra la folla e di riconoscerla in ogni migliore azione. Non dichiaratevi innamorati se addormentandovi la sera non credete di essere i più fortunati al mondo. Se vi sentite stanchi ma non per portarla a spasso tra le stelle e un pò più in là dalla quotidianità. E allora dichiaratevi se siete qui come me che, dopo un giorno intero distanti fatto di altrettante ore a far a sportellate col proprio animo, la ritrovate in un abbraccio: innamoratevi.

Nessun commento:
Posta un commento