31 dicembre 2014. Finalmente. Ultimo giorno di lavoro del vecchio o primo giorno di lavoro del nuovo anno. Riempio con acqua fino alla valvola la parte inferiore della moka. Poi il filtro e il caffè. Come diceva Gennaro del bar di Via Egiziaca a Forcella, ho fatto una montagnola e ho chiuso con la parte superiore della caffettiera. Ho stretto forte ma non troppo. Ho acceso il gas e aspettato che il caffè fosse uscito completamente dal suo beccuccio. Ho riempito una tazzina, l'ultima dell'anno o la prima del nuovo. Sorbito il caffè, sono uscito di casa per l'ultima volta nel vecchio o per la prima volta nel nuovo anno, ricordandomi, prima di chiudere la porta, di lasciare le chiavi dentro l’appartamento. 31 dicembre 2014: meno male che è finito l'anno vecchio. 1 gennaio 2015: chi ben comincia. Buon anno!
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mercoledì 31 dicembre 2014
giovedì 25 dicembre 2014
venerdì 13 giugno 2014
Goal - Umberto Saba
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.
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