Non tendo mai scrivere sul gentil sesso, se non magari farne antologia con le personali storie passate di cui sono stato protagonista. Questo post è in controtendenza e si potrebbe catalogare alla voce "consigli d'uso e manutenzione": la f*** de legno. Non renderò nota la mia esperienza ma ne farò decalogo per le generazioni future sulle ragazze che...come poterle inquadrare...emh... "fredde e ostinate".
Attesa
Il maschio è abituato ad avanzare per primo ma dalla sua mossa otterrà solo donne spicciole. La f*** de legno si propone a ben più alte sfere e le basta uno sguardo per fulminare non appena scorge un'ombra che cammina e ode un "Ah bella! Me dai il nummero". Con lei bisogna aspettare anche per lunghi mesi: se vi ritiene alla sua altezza, sarà lei a farsi avanti. Il vero stratega è quello che sa attendere qualcosa che forse non arriverà mai.
No alle magalomanie
Una donna di ghiaccio vuole essere sciolta non fatta a cubetti. Lo spaccone è un martello pneumatico sopra un lago gelato: riuscirete a frantumarne la superficie ma, rompendosi, finirete per annegare ghiacciati nel suo mare del dissenso.
Ascolto
La f*** de legno è già di per sè una donna che si prende molto sul serio e pretende da chi le ruota intorno molta importanza a ciò che pensa e che dice. Se la memoria fosse mai labile, munitevi di agenda e segnate date, parole, appuntamenti, perchè durante un bellissimo tramonto vi dirà "ricordi cosa devo fare domani, vero!?". Se la risposta è sbagliata, sarà notte fonda.
No al vittimismo
Conosco donne che si concederebbero in un minuto solo per la pena che infondete loro con racconti struggenti e lacrime facili: non è virile ma è pur sempre un metodo d'abbordaggio. La f*** de legno, quando vi disperate, si diverte ad affossarvi: mostrarsi vittime è un limite che crea distanze.
Mostrare intelligenza
La f*** de legno è troppo abbarbicata nella sua torre d’avorio, per riconoscere la differenza tra intelligenza e nozionismo. Visto che la maggior parte di noi uomini possiede solo quest’ultimo, è bene non metterlo in mostra ogni volta che è possibile, preferendo o il silenzio/ascolto o aprire un libro in più e iniziare lunghe conversazioni su Camilla Lackberg. In caso contrario la f*** de legno contrappone all'intelligenza di una scatola di cibo per gatti la sua supposta frigidità.
No alla prolissità
Alla f*** de legno non piace ascoltare ma interagire. Quindi meno discorsi danteschi e più franchezza, subito al nocciolo e più "get up & go".
Valutare le sorprese
Sorprendere una donna è sempre un’ottima mossa ma non tutte le ragazze amano lo stesso genere di sorprese: le musiciste vogliono andare ai concerti, le crocerossine che tu confessi di avere una malattia neurodegenerativa e per le gatte morte basta un assegno. Una sorpresa che invece stupirà in positivo la f*** de legno è che smettiate di zerbinarvi per lei. Con il gambo delle rose rosse ci si stuzzica i denti, con le dimostrazioni di maturità si riempie le mani.
No alla tenerezza
La f*** de legno è una delle poche donne che è uscita dall’adolescenza. Con lei non funzionano i cuoricini e quando ti dice “Che tenero che sei” il sottotesto è “Game Over”: non cercate di stimolare il suo lato sdolcinato, perché non c’è. E' de legno e non di miele.
Il buon vestire
Sempre perché la f*** de legno tiene molto al venire trattata con un certo riguardo è importante che non vi presentiate ad un appuntamento con la felpa dei Nirvana e i mocassini ai piedi. Noterete nei suoi occhi una pena immensa mascherata con una frase "i capelli ti stanno su molto bene", per poi mollarvi dopo meno di due minuti con un perentorio "Senti, ho mal di testa e domani c'ho da lavorà".
No alle battute stupide
Nell'ipotesi platonica di riuscire a farla ridere con tutto lo stomaco, riuscirete a sciogliere la leggera patina di ghiaccio perenne solo con una battuta degna del miglior Luttazzi. Se questo non succede, la reazione della f*** de legno non sarà una risata di cortesia ma uno sguardo di schifata pietà che vi perseguiterà nei vostri incubi peggiori.

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