Sfogliavo le foto di mia madre, quelle in pellicola Kodak coi bordi ingialliti, inquadrate in una cornice dentata, alcune in bianco e nero ed altre dove i colori vivi il tempo ha sbiadito. Le guardavo attentamente e ci ho trovato molti tratti che ricordano me, per come entrambi abbozziamo un sorriso o per come abbassiamo lo sguardo o per come facciamo spallucce e tiriamo su le sopracciglia. Mi soffermo s'una di quelle foto per la sua dedica: a 22 anni già mostrava quant'era forte, palesava quella cazzimma che tante volte a mia volta ho cercato nelle donne che ho frequentato. Con la sua calligrafia, che tale è rimasta dopo quattro decenni, era sicura e tosta: "non per essere ammirata ma per essere ricordata. Con affetto e simpatia, tua Maria Gelsomina. 1 settembre 1970". Aveva dimenticato di scrivere all'uomo che poi sarebbe diventato mio padre "ed ora sò sorci verdi!". Che donna mia madre e penso che tutte le donne della sua generazione siano le migliori. Oggi hanno 50, 60 e anche di più anni e sono belle, molto belle ed anche serene, comprensive, sensate e soprattutto diabolicamente seducenti, nonostante le loro zampe di gallina che le rendono così umane, così reali, splendidamente reali. Quelle donne oggi, sono felicemente coniugate, audacemente con l'unico solo compagno conosciuto ai tempi del liceo: un solo uomo, punto, giusto per non farsi balenare l'idea di sbagliarsi al secondo, terzo, decimo tentativo. Come facevano a sapere che fosse l'uomo della loro vita? Lo sapevano: quelle donne sanno tutto, sempre tutto. Mia madre è cresciuta con l'influenza della musica dei Beatles, di Gianni Morandi e di Mina in un tempo, gli anni'60/'70, in cui le rivoluzioni correvano in Vespa e i movimenti femministi scaldavano gli animi a tal punto da tirare fin sopra le ginocchia le loro pesanti gonne gitane e ciononostante hanno saputo ber scindere libertà e civetteria, emancipazione e passione, rivendicazione e seduzione. Sono donne che oggi restano meravigliose nell'affrontare questo nuovo millennio e nel farlo hanno stile, s'infervorano quando parlano di politica ed hanno la forza nelle loro mani ormai ossute di cambiare il mondo, partendo dal quadrare i conti in casa a fine mese. Queste donne sono generose, s'aprono al mondo e diventano psicologhe dei loro figli: non hanno bisogno che uno scapestrato di prole come me confessi i propri peccati, perchè già li conoscono, e, nell'esercitare il diritto di confessore, sono oneste e dirette. Questo articolo è un modo per lodare e dire grazie a tutte queste donne, mia madre compresa, ed anche se non è il loro compleanno o un'altra ricorrenza, beh: "mamma, che cazzimma!"


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