martedì 13 maggio 2014

Oggi, 13 maggio


Oggi, 13 maggio 2014, a distanza di sette mesi da quando ho calato il sipario sulla precedente mia esperienza da blogger, riprendo carte e pensieri e ne faccio barca e timone nel fiume di parole che m' hanno affollato il soffitto negli ultimi tempi. Avevo ed ho la necessità di scrivere, un modo ribelle per cantarne quattro al mondo e ai suoi abitanti, per il sentimento doveroso nel dire la mia s'una serie di eventi in questo comico momento personale e nazionale, proprio ora che formicolano le mani per la voglia intensa di mettere nero su bianco le idee su quello che m'accade intorno: è il momento giusto di smetterla d'essere spettatore, è il momento che torni la cod@ del gatto. Troppo il tempo dietro la finestra in attesa che passassero inverno e pioggia: artigli lucidi, mai stati curati tanto come negli ultimi mesi, baffi ed  orecchie alzate e sinuosa la cod@ come la penna e la mano che muoverà queste future pagine. L'idea è in principio quella di non arrendersi, di non gettare vanamente tanto passato impegno letterario, di dare seguito allora al lavoro svolto dal 2009 al 2013 e che, nonostante mi galvanizzasse per i tanti plausi ed applausi ricevuti, ho chiuso in un cassetto laddove m'ero chiuso in me stesso, mortificato e strapazzato da un allora presente troppo meschino e sanguinante. Troppe sono state le persone a cui dar risposta, troppe quelle per le quali non ho osato osare, tanti i sacrifici così come i drammi: per tutto questo mi è necessario, naturalmente necessario credere di poter guardare altrove ed oltre, naturalmente a mio modo. Scrivendo. Per chi già conosce la cod@ del gatto e per chi giunge nuovo su queste pagine, il planner del nuovo blog ritroverà la sua radice già nota, quella che sa di antologia, filosofia subliminale, esperienze di vita intima, viaggi e valige di ricordi e bagagli d'esperienze del trentenne che sono diventato, lasciando spazio per la prima volta a quelle che sono le mie reali passioni: musica, fotografia, cucina e scrittura, appunto, facendone un blog non solo da leggere ma anche da guardare, ascoltare e, perchè no, mangiare. Il tutto un'assolutà innovazione: pratica teorica e più teoria pratica. Proprio per questo il primo critico del nuovo blog sono proprio io, che non ho mai creduto alla frase vediamo che succede che m'è stata lanciata sul muso troppe volte: la nuova locuzione ha il sapore di ricerco qualcosa in cui credere, come chi ha perso ciò in cui follemente, saziatamente, realmente credeva. E allora oggi, 13 maggio 2014, una data non a caso, ritorno a scrivere, perchè bisogna scrivere quando impongono il silenzio, bisogna alzarsi e andarsene quando ordinano di starsene al proprio posto: sono alla ricerca di qualcosa in cui credere e qui oggi inizia il nuovo viaggio. 
Bisogna scrivere con la sinuosità d'un g@tto. 
Sono tornato. 

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