sabato 12 luglio 2014

"Cose"


E' vero sono solo "oggetti", "cose", "beni materiali" ma se dietro ad ognuno di questi c'è una storia da raccontare il distacco diventa più difficile. "Sono solo lamiera e pistoni", direte: è vero, è un'autovettura. Non sono stato mai un amante delle auto, non ho comprato in vita mia una copia di Quattroruote, non seguo la Formula1: per me i veicoli sono solo un mezzo di trasporto. Eppure "lei" - non oso nemmeno definirla una "cosa" - è stata parte della mia storia: se penso dove mi ha trasportato lungo i suoi 200.000 km lungo tante strade d'Italia, dall'asfalto delle città del sud, all'appennino verso nord, fino alle spiagge quasi dentro il mare, sotto la pioggia e il sole, la grandine che pareva aprirla, la neve che non l'hai mai fermata. Mai una ruota perforata nè la ruggine l'ha scalfita, non ha mai conosciuto le mani d'un meccanico, sempre pinta e scattante. Con "lei" ho vissuto il mio primo viaggio da neopatentato, con "lei" le prime lezioni di guida, nel suo stereo a cassette sono girati i Nirvana e i Beatles, mi ha sempre riportato a casa alle prime luci del mattino nonostante fossi abbastanza sbronzo e stanco da non arrivarci. La prima figura che vedevo non appena arrivato in treno era "lei", pronta a caricarsi il mio enorme bagaglio verso casa. Non saprei contare le persone che sono passate per i suoi sedili, quante canzoni cantate a squarciagola con gli amici e con loro le risate che si mischiavano al suono del suo motore, che pareva partecipasse a tante serate da briganti. Se potesse parlare, "lei" ne avrebbe da raccontare di quella che è stata la mia adolescenza, la mia prima maturità e i miei ultimi trent'anni. Se solo potesse farlo, ci sarebbe da diventare paonazzi per la vergogna, essendo stata "lei" testimone di tante avventure. Oggi "lei", la mia Yaris, dopo dodici anni di onorato servizio mi lascia: è arrivato il momento di salutarci un'ultima volta e, davvero, mi stringe il cuore, perchè se ne va un pezzo enorme di storia. 
Onore a te, amica di metallo, che tu possa percorrere altre mille strade.

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