venerdì 18 luglio 2014

La strada verso casa

 
Prima di iniziare il viaggio che mi avrebbe portato attraverso altre mille luoghi del mondo, non sapevo perché volessi partire: la risposta migliore a chi me lo avesse chiesto, sarebbe stato qualcosa come “Mi annoio” o “Devo farlo". Ma dovevo andare e percorrere tutti i chilometri di ogni strada, per capire, per sentire quello che mi mancava. Ho dovuto scoprire quale piccolo cerchio sia in realtà l’esperienza di un uomo, sentire la mano fredda della malinconia, stringere mani nuove e chiedere loro scusa e grazie, sentirsi orfano nel mondo. Capire cosa significa essere fortunati, così sfacciatamente fortunati da avere la nausea al pensiero di poter tornare un giorno. Ho dovuto vedere, annusare, temere, assaporare da dove vengono i miei fratelli e sorelle e realizzare quanto sarebbe stata diversa la loro vita, se non fossero diventati la mia famiglia e quanto diversa sarebbe stata la mia. Bisogna fare il giro del mondo, per capire quale miracolosa connessione ci unisce alla famiglia, cosa che mi pareva così naturale e ovvia quand'ero figlio tra le mura domestiche. La risposta al perché mi sono messo in viaggio è che dovevo circumnavigare la Terra, il mio pianeta dell'anima, prima di trovare la strada di casa.

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