sabato 5 luglio 2014

Minchia signor tenente

La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi.

Un minuto di silenzio. Giorgio Faletti ha calato il sipario della sua vita, portandosi dietro altre mille vite percorse da uno dei più poliedrici artisti italiani. Laureto in giurisprudenza, comico, sceneggiatore, scrittore, cantante, attore, paroliere, pittore e compositore, bestia nera di quella critica pigra che vuole imbrigliarti in un solo mestiere, perché se sai fare bene una cosa, non puoi farne bene anche un’altra. Lui le ha fatte tutte benissimo e ora ci chiederemo chi era: il cabarettista che con Vito Catozzo faceva ridere l’Italia anni '90 del Drive in? Il romanziere di Io uccido, libro al quale sono profondamente legato? L’autore e interprete di Signor tenente, che a Sanremo ha cantano le storie di chi lotta ogni giorno nell’ombra contro la mafia e che spaccò in due la canzonetta leggera italiana? Non solo piccolo e grande schermo, non solo thriller e romanzi, non solo uno solo ma tanti lati della creatività umana tutti insieme: dal comico all'impegnato, dal sarcastico al critico violento, Giorgio Faletti era una moltitudine e la sua morte è un strage. Per un Faletti che muore, nascono dieci Federico Moccia.

Nessun commento:

Posta un commento