martedì 16 settembre 2014

Minuscoli segni


Lo devo riconoscere in un certo senso, perché in questo momento ho conosciuto l’errore più comune che commetto nel momento in cui studio l’intimo di chi ho intorno e cerco di comprendere sul serio quello che si può definire un essere vivente in tutti i suoi elementi distintivi che lo dipingono, che rendono il suo volto un Monet piuttosto che un Munch. Ed è con te che ho conosciuto il fulcro di tutto: "quello che non c’è". E' un metro di giudizio molto più sicuro, perché si può vedere in modo nitido il cuore delle persone solo nel momento in cui si conosce "quello che non sono" e non "quello che sono" e soprattutto il perchè "non ci sono"o il perchè "ci sono". Il vivere è stronzo e si diverte nel riempirti di delusioni, scismi e insuccessi ed è così che le persone si costruiscono uno scudo poderoso, che copre non tutto ciò che sono, bensì tutto ciò che non sono. E subito tutti sono nuovi, nuovi ed esperti, dei veri professionisti del rendere occulto tutto ciò che non posseggono, tutti gli obiettivi che non possono cogliere, tutte le donne o gli uomini che non possono sedurre. E molto spesso, questo senso di niente copre segmenti così intimi e imprescindibili, così minimi e primitivi, che un occhio vigile non può non percepire noi tutti, evidentemente incompleti di proposito, privi dei sentimenti fulcro come il bene, le concordie, l’essere in quiete. Cerco così in me per te e tu per me solo l’occhio diligente: quell'occhio vede che ci sono cose eccentriche, che tutto è così contorto, così complesso, che rimozioni incivili coprono goffi sforzi di distruggersi, di togliere tutto ciò che le persone non sono e non possono essere. Per esempio, io so che tu, che di primo mattino mi leggi, tutto percepisci di queste mie sentenze meno cogliere che in questo post non c’è uso di "A". Questo ti è sfuggito, vero? Dunque io tenderò sempre nel mostrarti quei minuscoli miei segni che ti sorprendono sempre. Se non ci credi, rileggi pure questo mio post: le "A" non ci sono sul serio!

Nessun commento:

Posta un commento