Domenica pomeriggio. Sono fagocitato dal divano e per nulla preso dai programmi della D'Urso e Giletti, avvolto nella coperta di merinos e amianto m'è presa una di quelle crisi postparto del pranzo da casalinga disperata. Non avendo ancora nella mia nuova casa libri a sufficienza, accendo il mio ebook, quando il mio sguardo da concubina isterica cade su "50 sfumature di grigio". Domanda: perchè ho scaricato 50 sfumature di grigio? Poco male: le mestruazioni al maschile di questa domenica m'invogliano nella lettura delle 548 pagine della E.L.James e mi accorgo sin dalla prima pagina che molta gente da pane agli scrittori, comprando e fingendo di leggere molti più libri di quanti non ne servano per bloccare le porte dal vento. Quella che segue non è la critica al libro - la trama è semplice: studentessa americana media, vergine a 21 anni, che conosce per caso un miliardario, che per ragioni non ben specificate va in fissa con lei e decide di dominarla e scoparsela in tutti i modi possibili, il tutto farcito da una serie di luoghi comuni e banalità assortite scritte in modo tale da far sembrare i libri di Signorini spaventosamente vicini a Proust - ma dell'immagine personale che mi sono fatto del pubblico che lo ha letto. Chi legge dunque 50 sfumature di grigio?
Casalinghe: La categoria di lettrici più ovvia è anche la più difficile da identificare. Volendo e dovendo semplificare, da una parte abbiamo le casalinghe vecchio stampo, quelle che si sono lasciate andare ormai da tempo e che considerano Oggi una rivista socialmente impegnata. Altro discorso quello delle milf agguerrite, che dopo dieci anni di matrimonio e due figli dicono ancora la loro in bikini, si depilano regolarmente le ascelle. Diversamente dalle prime casalinghe, non hanno letto il libro per evadere da grigie realtà ma l’hanno usato come status symbol da spiaggia e arma di seduzione nei confronti dei loro mariti ancora senza panza. Loro non hanno divorato la saga nel tinello mentre preparavano il ragù ma sfoggiavano il libro sotto l’ombrellone insieme alla cavigliera e all’olio profumato.
Le ragazza moderne: giovani donne mediamente colte, che studiano o lavorano o che, quando non hanno nulla da fare, sono comunque impegnatissime a far credere di essere impegnatissime. Ragazze al passo coi tempi che usano la parola "piccante" per descrivere cose non commestibili e che, nonostante abbiano la testa sulle spalle e i piedi ben saldi nel quotidiano, non hanno mai smesso di sognare. Tradotto in soldoni, è quel target di lettrici talmente abboccone che riesce a immedesimarsi nell'eroina Ana Steele e a credere che una storia del genere abbia più fondamento nella realtà della scena di Fantasia in cui Topolino fa pulire il pavimento alle scope magiche. Le stesse donnucole che si bagnano con Autumn in New York e fanno di Un giorno in più di Fabio Volo lo loro Bibbia.
Le post-adolescenti orfani di Twilight: c'erano una volta orde di bambine che avevano perso la verginità letteraria per mano di un maghetto con gli occhiali. Poi, una volta teenager, molte di loro hanno continuato ad avere rapporti occasionali non protetti con il mondo dei libri grazie alla saga sui vampiri loro coetanei. Dopo, il nulla. Le saghe (e le seghe) sono finite: sono cresciute e passate a cose più importanti che leggere libri, tipo bombare per davvero almeno fin quando non è arrivato 50 sfumature: un libro non più per ragazzine ma per adulti, in cui le descrizioni formato-famiglia di scopate sadomaso sono eccitanti e anche istruttive.
Le Veline: Il Devoto-Oli definisce le veline come "persone di sesso femminile che contano di trovare sostentamento con la propria patata senza esercitare la professione di prostituta." Tra i sinonimi troviamo anche "belle fighette che non hanno mai letto un libro che potesse definirsi tale." Potrete facilmente intuire da soli la portata di un romanzo del genere su questa categoria umana: 50 sfumature è una sorta di rivoluzione culturale che ha iniziato al misterioso mondo dei libri anche i soggetti più restii, quelli che al massimo avevano letto le istruzioni per lo scrub della Collistar. Cinquanta sfumature è L'Alchimista delle letterine, Il Piccolo Principe del Bunga bunga, un libro che segnerà intere generazioni di showgirl da qui ai prossimi 50 anni. Cosa volere da donnucole che sul comodino hanno il libro della dieta Dukan e il volantino di Unieuro.
Gli Anti-Target: Quando spunta fuori un fenomeno letterario come quello in questione queste persone sembrano possedute dall'obbligo di leggerlo e parlarne e soprattutto di farlo in maniera originale. E questo sia per evitare di limitarsi a commentare il libro come l'ovvia cagata che tutti sanno essere che per cercare di distinguersi dai propri simili che staranno anche loro pensando a come poterne parlare senza risultare troppo scontati. Ironicamente, nonostante siano l'anti-target di un libro del genere, sono le persone che probabilmente hanno prestato più attenzione mentre lo leggevano. Ed io, diamine, l'ho letto in un solo pomeriggio, incazzato come una iena per la domenica saltata per non si sa per quale strano perchè, recluso in casa: le 50 sfumature di grigio sono diventate una tinta unita di rotture.

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