"Cosa ti piace?": domanda topica ad ogni nuovo incontro, il rompi-ghiaccio delle conversazioni tra persone che a mala pena si conoscono. Non è mai una domanda ovvia, anzi: si possono capire ed interpretare tante sfaccettature della persona che si ha di fronte. Risposte a caso, forse banali, ma che celano dettagli: al "Cosa ti piace?" bisogna, si deve rispondere anche con malizia ed intelligenza direi "più intima"e meno "copia/incolla" da chissà quale altra persona. Ho capito che essere scontati non paga e da certe risposte ne vale il proseguo di futuri incontri. Come ho risposto? Con un "a me mi piace" e poco importa se "a me mi" sia una bestemmia grammaticale: "a me mi piace" o meglio per restare in tema social "a me mi like"!
A me mi like stappare una bottiglia di Falanghina gelata, annusarne da tappo in sughero il sapore pieno dei vigneti della mia Irpinia. Mi piace riuscire a portare a termine almeno una delle azioni della lista quotidiana dell'attività da svolgere: una, sì, ma fatta bene. A me mi like girovagare per un'ora tra le corsie del supermercato e notare le scelte che fanno i padri divorziati con un post-it della spesa in mano, che lanciano nel cestino surgelati e nutella, e le casalinghe, che trascinano carrello e marito, muovendosi toste e sicure tra pelati e pasta. Mi piace suonare la mia chitarra, cercando di prendere quei quattro accordi di Ligabue e capire come con un arpeggio e un riff riempia gli stadi ogni anno. a me mi like la notte che precede un viaggio prima di tornare a casa per le feste di Natale. Mi piacciono su tutto le persone che sono interessate a sapere cosa ha da dire l'altra gente, che cercano il confronto, che danno per scontato che la loro opinione non è obbligatoriamente legge, che sanno ascoltare con interesse, senza dover ricorrere ad una mediocre prova di cattiva recitazione. A me mi like scartare la pellicola che avvolge un cd originale appena comprato e sfogliare il libricino con i testi e le foto: mi fa pensare che non ho buttato i soldi o che non sono un coglione, perché lo potevo scaricare gratis da Itunes. Mi piace la lasagna che prepara mio cugino Dino e la risata con cui l'accompagna al pranzo di Pasqua. A me mi like addormentarmi in spiaggia sotto l’ombrellone quando la canicola la fa da padrona. Mi piace cantare a squarciagola in macchina quando sono nel traffico con la musica a palla e i finestrini chiusi: ok, che stupido! A me mi like chi non si lamenta e basta, chi ottimizza i tempi invece di lagnarsi anche dello zucchero nel caffè, chi cerca un rimedio e non una spiegazione. Mi piace "casa giù, a casa" col suo tepore domestico e "casa sù, qui", perchè sa di mio, caciarona al mattino e precisa al pomeriggio. A me mi like quella cena con gli amici di una vita, che si riesce ad organizzare solo una volta l’anno, con tanto di foto e racconti su fatti incredibili ma realmente accaduti, raccontati già milioni di volte che ogni volta ridi a lacrime e crampi allo stomaco. Mi piace la strada che percorro a piedi, appena finito di lavorare il lunedì. A me mi like un paio di volte l’anno spendere i soldi che i restanti mesi non ho, fregandomene completamente. Mi piace guardarmi intorno, fermarmi con lo sguardo su d' un particolare, immaginare quel momento, immortalato per sempre e..click: letteratura visiva, fotografia. A me proprio mi like quelle giornate che non si litiga per stupidaggini cocciute, che si concludono con un chiarimento, un sorriso e una buonanotte.

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