lunedì 6 ottobre 2014

Pazienza

Non ho pazienza, lo ammetto. Non ho pazienza per molte cose e non perché sia diventato annoiato o borioso ma solo perché sono arrivato a questo punto del mio cammino in cui non assecondo più il tempo da perdere dietro ciò che mi dispiace o mi ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, le critiche eccessive e le richieste di qualsiasi natura: ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride o non sorride affatto. Non dedico più un secondo a chi mente o vuole manipolare solo per il proprio tornaconto. Ho deciso di non convivere ancora un giorno con la presunzione ipocrita e la disonestà spacciata per lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica, non mi confaccio al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti e da stupido sognatore credo in un mondo di opposti ed è per questo che evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia come nell'amore non tollero la mancanza di lealtà e il tradimento, non mi accompagno a chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e soprattutto non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.

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