lunedì 2 giugno 2014

Andata e ritorno. Andata.


Si ritorna sempre.
Si ritorna, quando si decide di andare in qualche luogo, da un'altra persona, percorrendo altre strade ed altre vite ma si ritorna sempre indietro. Lo si fa con uno sguardo, un ricordo, un sospiro malinconico, con una telefonata che non s'aspettava dopo mesi. Si ritorna ma non per restare, come rondini in primavera. Nei miei ultimi trent'anni ho staccato molti biglietti del ritorno e su questo treno malandato è risalito chi ha voluto ribadirmi che se n’era andato dalla mia vita: i peggiori viaggiatori del mio tempo mai incontrati, come chi è tornato solo per rosicchiare ancora un pò di cuore e poi riandarsene. Per quest'ultimi nutro biasimo ed apatia bilanciati dalla una non umana speranza, la speranza che tornino per rubare un ultimo sorriso o un'ultima lacrima. C'è chi poi è tornato per un ultimo abbraccio, perchè ha capito che quel calore non l'ha trovato in nessun altro. C'è chi è tornato solo per un insulto ed io che con calma olimpionica ho incassato come al solito senza battere ciglio. Seppur camminando questa strada, sto fermo ad aspettare, sperando che in fondo a questo cammino troverò chi tornerà per chiedere non perdono ma comprensione per il dolore generato in passato, per chiedere di riaprire di nuovo le porte del cuore, perchè ha capito quanto male comico ha inscenato, che insieme la vita è meno nuvolosa. Tutto torna è nella natura del mondo, come le onde del mare, che vanno e tornano. 
Io ci credo. Con disprezzo silenzioso e indifferenza speranzosa io ci credo.

Nessun commento:

Posta un commento