lunedì 8 settembre 2014

Panta rei

Panta rei. Me lo diceva mio nonno, quando mi parlava della guerra: tutto passa, anche il male che hanno fatto gli uomini ad altri uomini. Panta rei. Pregavo per cinque anni a riempire righe e righe di greco e lacrime al liceo: passeranno gli anni prima della maturità o la passeranno la versione domani? Panta rei. Me lo diceva una donna sbagliata incontrata sul mio cammino: me ne andrò e con me il tuo tormento. Tutto passa nella vita. Passano le mode che durano un'estate, la febbre e i treni persi. Passano le amicizie a convenienza, le relazioni vuote a perdere. Passa la voglia, la fame, il sonno. Passa la vita...Passa il temporale e torna il sereno e passa anche quello appena prima una nuova tempesta. "Adda passà a nuttata" e le scale che scendi una volta che sei inciampato. Passa il dolore anche dopo cent’anni. Passa la sabbia nella clessidra anche se lentamente, quando sei nel tuo angolo ad attendere il ritorno della persona che più di ogni persona hai desiderato incontrare. Passa il sangue dentro le vene, quando batte il cuore che pari un ragazzino al primo appuntamento, così come le pulsazioni nelle tempie dopo l'ultimo litigio. Tutto passa. Quello che non passerà mai sono tuo padre e tua madre. Sono i tuoi nonni, le tue sorelle. Tutto passa meno chi ti ama e d è l'ultimo arrivato nella tua vita. Panta rei meno che l'amore, quello vero, che non pretende, che vuole crescere, rimanere nonostante i lividi. Chi prova un sentimento giusto e cortese subirà altrettanto amore ma anche odio, tedio, infamità: quando proverai quest'ultime, quando maledirai chi è cocciuto e cieco per quell'amoraccio, lui/lei saranno lì, saranno scoglio e salvagente, saranno sbagliati, assurdi e con tanti difetti ma sono legati a te con un filo d’acciaio sottile come la seta. Saranno pronti, scattanti, soldati in guardia, presenti, saranno persiane socchiuse a vegliare su di te, saranno porte sempre aperte dove entrare senza chiedere permesso, senza neppure dire "sono tornato", perchè chi prova quel sentimento non aspettava altro che te. Sono testimoni della tua felicità e della tua infinita tristezza, medaglieri nelle tue vittorie e fazzoletti delle tue sconfitte. Chi ama è impotente ma mai arreso. E allora non c’è moda che gli detti regole, usura che lo logori, treno che lo travolga: chi ama non passerà, se ne starà lì come ha fatto finora per trentanni ad aspettare e lo farà ancora, dopo aver visto passare la sua stella cadente, in attesa che faccia il giro del globo e ripassi davanti i suoi occhi ancora per un solo breve istante. E allora, anche se non lo ammetteresti mai, ne sentirai il profumo: quello di una madre e un padre distanti, quello di un uomo e di una donna che allontani mai vuoi e non sai e che riprendi e rimandi a domani e chi lo sa mai. Quel profumo non passa. Panta rei meno chi ama.

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